Durata
4 minuti 30 scondi
Produzione
Roberto Verace
Luogo di produzione
Parigi, Francia
Sceneggiatura
Roberto Verace
Musica
Dougie MacLean, Jethro Tull
Categoria
Reportage di viaggio
Sinossi
Affacciata su Princes Street Gardens e incastonata tra la città nuova e quella vecchia, la National Gallery, fu inaugurata nel 1859. Il progetto architettonico fu affidato a William Henry Playfair, uno dei protagonisti indiscussi del neoclassicismo scozzese, che seppe fondere con maestria l’equilibrio formale dell’antico con le esigenze espositive moderne. Il risultato è un edificio che richiama un tempio greco, con il suo colonnato dorico e le proporzioni armoniche, ma che si apre con naturalezza alle funzioni museali, con sale ampie e luminose, pensate per esaltare l’opera d’arte senza sovrastarla. All’interno, nelle belle e ben allestite sale, la galleria ospita una delle collezioni più ricche e raffinate del Regno Unito, che spazia dal Rinascimento italiano ai maestri olandesi, dal Settecento britannico all’Impressionismo francese. Tra i nomi di spicco si possono ammirare opere di Botticelli, Tiziano, Rembrandt, Vermeer, Turner, Constable, Monet, Van Gogh, accanto a una straordinaria selezione di pittori scozzesi come Sir Henry Raeburn o David Wilkie, testimoni della vivacità artistica locale in dialogo con le correnti europee. Ciò che rende la Scottish National Gallery un luogo speciale, è la sua capacità di esemplificare la storia scozzese: quella di una nazione che, pur consapevole del proprio carattere distintivo, ha sempre guardato oltre i propri confini, intrecciando il proprio destino culturale con quello del continente. Nel corso del tempo, la galleria è stata oggetto di ampliamenti e restauri, l’ultimo dei quali ha interessato il complesso sistema di collegamenti con la vicina Royal Scottish Academy, valorizzando ulteriormente il sito come polo museale integrato.
Note